Come il benessere fisico aiuta l'equilibrio mentale

Sapevi che il benessere fisico influisce sull'equilibrio mentale?

«Io sono un cervello, Watson, il resto di me è pura appendice». Sherlock Holmes, da bravo detective, centra il nocciolo del problema: il nostro cervello è l’organo più complesso, ma rappresenta solo il 2 per cento del peso totale. Nonostante questo, consuma un quinto dell’energia di tutto il corpo umano. Per farlo, ha bisogno di cibo. E migliore sarà la qualità del carburante, migliore sarà la sua performance.

La «psichiatria nutrizionale» l’afferma chiaramente: i cibi che mangiamo influiranno anche sulla nostra efficienza psicologica. È una disciplina recente che, però, negli ultimi anni ha prodotto studi molto interessanti e, per certi versi, innovativi per spiegare come ciò che scegliamo di mangiare possa condizionare il nostro equilibrio mentale. Mangiare bene non vuol dire solo dimagrire e prevenire eventuali malattie, ma anche far funzionare meglio il nostro cervello. Non bisogna mai dimenticare che la mente è strettamente legata al corpo. La scelta, allora, di cosa mettere nel piatto può essere decisiva per la nostra salute fisica e mentale.

Quando si parla di dieta in genere si pensa a qualcosa di punitivo, che ci renderà tristi o frustrati. Non è così. Se la mente è felice vuol dire che può essere felice anche il nostro palato. Questo significa organizzare dei pasti semplici, con ingredienti freschi e salutari, ma comunque ricchi di colore, di sapore e di consistenze piacevoli. Conoscere, riconoscere e inserire nel nostro regime alimentare i cibi che “fanno la felicità”, senza rinunce né costrizioni, ottimizza l’asse intestino-cervello e favorisce un atteggiamento positivo e attivo verso il nostro equilibrio psicologico.

Il benessere fisico influisce sull'equilibrio mentale: ce lo dice la scienza

La salute del microbiota, cioè l'insieme dei microrganismi che «convivono» con l'organismo umano senza danneggiarlo, contribuisce in modo attivo al benessere psichico. Sono molte le ricerche, ormai, che confermano una connessione tra infiammazione cronica e salute mentale. Il modo più naturale ed efficace per ridurre lo stato infiammatorio è un’alimentazione basata su un sapiente e variegato consumo di antiossidanti e fibre vegetali: queste sostanze nutrono ed equilibrano il microbiota, che a sua volta comunica con il cervello e interviene in processi fondamentali dello stato mentale, svolgendo un ruolo attivo anche in caso di ansia, stress e depressione.

Il metabolismo del nostro cervello è elevatissimo e le numerosissime reazioni chimiche con ossigeno o azoto comportano la formazione nelle cellule di radicali liberi, entità instabili che in eccesso danneggiano le strutture biologiche. Le armi per neutralizzarli sono gli antiossidanti da assumere con l’alimentazione, tra cui vitamina E, C e minerali come manganese, magnesio o selenio (l’ha messo in evidenza recentemente uno studio di Joseph Firth, ricercatore della University of Manchester.

La correlazione tra salute fisica e mentale è, ormai, fondata su evidenti basi scientifiche, come scrive in una ricerca la prestigiosa rivista «Lancet Psychiatry»: «Sebbene i fattori che determinano la salute mentale siano complessi, vi sono evidenze molto convincenti sul ruolo chiave della nutrizione nell’incidenza e nella prevalenza dei disturbi mentali. La dieta è tanto importante per la psichiatria quanto già lo sia per la cardiologia, l’endocrinologia o la gastroenterologia»

Le abitudini per stare bene fisicamente e mentalmente

La «dieta - Mind» si basa su un’alimentazione mediterranea a base vegetale, ovvero è la sintesi di come mangiavano fino agli anni Cinquanta i nostri nonni che avevano una vicinanza con i terreni agricoli e, quindi, potevano consumare prodotti freschi. Cereali integrali e legumi (tutti ricchi di fibre, fanno benissimo ad intestino e cervello) verdura e frutta: questi devono essere i quattro cardini della nostra dieta. Se mangiamo fibre, presenti in tutto il mondo vegetale, otteniamo due vantaggi: le fibre insolubili migliorano l'efficienza del nostro intestino, mentre quelle solubili, tra le altre cose, favoriscono alcuni ceppi del microbiota.

Lo «strumento» per trovare l’equilibro tra corpo e mente sono i superfood. Zenzero, curcuma, bacche di goji sono ricchi di antiossidanti. Ma se questi alimenti sono per noi troppo «esotici», non familiari al nostro palato, meglio trovarne altri. Tutti i frutti di bosco, per esempio, sono dei superfood: lamponi, mirtilli, fragole, ribes. Anche le crocifere - cavolo, broccolo, cima di rapa, cavolfiore, rucola, rapanello - così come tutte le verdure a foglia verde scuro (bietola, spinacio, radicchio e tarassaco) sono ricchi di carotenoidi e di clorofilla. Stesso discorso per le radici: carote, topinambur, zenzero. Anche le cipolle e il porro fanno benissimo.

Bisogna ridurre la quantità di farine raffinate, cioè tutti i prodotti da forno a base di farina bianca. Meglio prediligere i pesci piccoli (molluschi con o senza guscio, sardine, alici, aringhe, ecc.) e consumare in quantità foglie e germogli verdi rispettando la stagionalità dei prodotti (cavoli e tutta la famiglia delle crucifere quando fa più freddo; biete, erbette, spinaci ed affini quando fa più caldo). Spazio a frutta a guscio, semi oleaginosi (noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi; semi di girasole, semi di zucca, semi di sesamo) e legumi (soprattutto i legumi piccoli, tipo lenticchie, ceci, fagioli rossi azuki, fagioli neri, ecc.).

Infine la carne: meno se ne mangia, meglio sta il cervello e anche il pianeta. Consumare frutta e verdura favorisce la biodiversità delle coltivazioni, a discapito di quelle intensive e ci consente di accogliere l’invito dello scrittore Jonathan Safran Foer a «salvare il pianeta prima di cena».

EarthMeals il tuo aiuto per il tuo benessere fisico e mentale

Il tuo equilibrio mentale inizia a tavola. Ciò che ogni giorno metti nel piatto, per te e per i tuoi cari, contribuisce a mantenere un fisico sano, ma anche a stimolare dinamiche emotive, relazionali e psicologiche positive. Un regime alimentare corretto è il primo passo per stare bene, per essere in salute, ma anche per trovare l'equilibrio giusto.

Il metodo EarthMeals è la bussola che può aiutarti ad orientarti in un nuovo approccio con il cibo grazie a materie prime fresche, sane, tracciabili, a chilometro zero, 100% vegetali e bilanciate sulle tue reali esigenze. Cibi ricchi di proteine, fibre e vitamine che garantiscono un persistente senso di sazietà durante l’intero arco della giornata migliorano la tua salute, rafforzano il tuo sistema immunitario e favoriscono il tuo equilibrio psicologico. Senza dimenticare, naturalmente, il gusto. Un grande «no», invece, al cibo processato industrialmente, trattato, raffinato o che deriva dallo sfruttamento di risorse e animali. Banditi anche sale e zuccheri aggiunti.

La dieta Plant-Based non è solo un regime alimentare. È, soprattutto, un nuovo approccio alla vita, a partire dall’alimentazione: il rispetto per la propria salute e il proprio fisico si riflette sul rispetto per l'ambiente. E ti aiuterà a raggiungere l'equilibrio mentale perfetto.

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Stefano Bertoli
Founder & CEO

 

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